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Roberta Lanfredini - Didattica 2007/2008

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Introduzione alla filosofia della conoscenza (Modulo Propedeutico)
a.a. 2007-2008

Prima parte

1. Che cosa significa conoscere? La nozione di giustificazione
2. Forme alternative del conoscere: fondazionalismo e anti-fondazionalismo
3. Scetticismo e fondazionalismo: la concezione “dogmatica” della conoscenza  
4. Tipi diversi di fondazionalismo: empirismo, razionalismo e fondazionalismo “misto”
5. I metodi della filosofia teoretica: l’operatore di dubitabilità; l’operatore di riducibilità nel senso della scomposizione e l’operatore di riducibilità nel senso della sospensione
6. Tre modi di concepire la priorità dell’immanenza: indubitabilità del cogito, irriducibilità (nel senso della base di riduzione) delle impressioni;  irriducibilità (nel senso della imprescindibilità) dei vissuti.
7. Inconoscibilità e insensatezza della trascendenza: sostanza, esistenza effettiva, causa esterna
8. La natura dell’immanenza: la nozione di idea
9. Credenza nell’esistenza continuata e nell’esistenza indipendente dei corpi: ragione e natura umana
10. Due modi di concepire la trascendenza: trascendenza assoluta e trascendenza relativa

Seconda parte

1. Il dubbio intorno alla cosa materiale sensibile: inganno dei sensi (natura) e ipotesi del sogno integrale (esistenza)
2. Il dubbio intorno alla cosa materiale non sensibile: proprietà sensibili, proprietà disposizionali e proprietà intellettive
3. Materialità e immaterialità
4. La scomposizione della conoscenza: le impressioni sensibili
5. Impressioni semplici e idee semplici: la relazione di somiglianza
6. Riduzionismo genetico e riduzionismo sistemico
7. Impressioni complesse e idee complesse: il ruolo dell’immaginazione
8.  Le tre funzioni dell’immaginazione: immagine, fantasia, integrazione e identificazione 
9.  La nozione di vissuto 
10.  La riduzione noetica e la riduzione noematica

Terza parte

1. Teoria della conoscenza come immagine e teoria della conoscenza come costituzione
2.  Vissuti percettivi, immaginativi, giudicativi, emotivi
3.  L’intenzionalità e la costituzione del mondo esterno
4. Il concetto di fenomeno
5. La temporalità e il flusso dei vissuti: ritenzione, ora, protensione
6. Conoscenza e riflessione: l’enigma della trascendenza
7. Adeguatezza e inadeguatezza
8.  La coscienza non intenzionale
9.   La sintesi unificatrice e la nozione di orizzonte
10. Esistenza e realtà


Il concetto di corpo da Descartes ai nostri giorni (Secondo Modulo)
a.a. 2007/2008

 

Prima settimana. L’immanenza dal punto di vista della sua esistenza

1. Chi siamo noi?
2. L’inganno dei sensi. L’esempio della cera. Proprietà sensibili, disposizionali e intellettive. Esistenza reale e natura effettiva della cosa. Dubitabilità di ogni proprietà oggettuale.
3. Esistenza assoluta e indubitabile dell’Io. Io sono, io esisto.
4. L’immanenza come sfera assoluta dell’essere. Indubitabilità psicologica e indubitabilità normativa come superamento del riferimento alla costituzione umana.
5.  Il problema della natura dell’immanenza. L’essenza dell’immanenza e l’essenza della trascendenza.
6. Descrizione dell’immanenza: le cogitationes.  Che cosa è una cosa che pensa? Una cosa che dubita, intende intellettivamente, afferma, nega, vuole, non vuole, immagina e sente.  Il “qualcosa di più” dell’immaginare e del sentire.

Seconda settimana. L’immanenza dal punto di vista della sua natura 

7. La sensibilità come tensione psichica verso altro. L’introduzione del corpo nell’analisi dell’immanenza. Essenzialità del corpo per l’esercizio della sensibilità.
8. Sentire e pensare di sentire; immaginare e pensare di immaginare.  Sentire e sembrare di sentire; immaginare e sembrare di immaginare.
9. La natura come ciò che si presenta senza il mio consenso.
10. Essenza (disincarnata, non relazionale) e natura concreta (incarnata,  relazionale) dell’immanenza. La mente non sta al corpo come il nocchiero al suo vascello.
11. I problemi irrisolti della concezione cartesiana. La natura dell’interazione. La nozione di costituzione e di trascendentale.
12. Immanenza cartesiana e immanenza fenomenologica: esistenza assoluta e irriducibile del flusso dei vissuti.

Terza settimana. Dal corpo fisico al corpo vivo

13.  La riduzione fenomenologica.
14.  L’intenzionalità. Noesi e Noema. Dipendenza da una prospettiva e indipendenza dall’esistenza del Noema;  indipendenza da una prospettiva e assoluta esistenza della Noesi.
15.  Adeguatezza/inadeguatezza; attualità/inattualità; attenzione/non attenzione. L’adombramento.
16.  Adeguatezza della Noesi. Inadeguatezza del Noema. Evidenza adeguata e inadeguata. La riflessione.  
17.  Le prove a favore dell’esistenza assoluta di un Ego trascendentale. Il residuo fenomenologico.
18.  Essenzialità del corpo per l’esercizio della soggettività  intenzionale.

Quarta settimana. Il corpo fenomenologico

19.  La natura dell’immanenza. Il contenuto della Noesi intuitiva. Hyle materiale e Morphé intenzionale.
20.  Materialità intenzionale e sintesi identificatrice delle apparenze.  Il nesso motivazionale e la genesi fenomenologica.
21. La cosa in carne ed ossa. Priorità dell’atto percettivo.
22.  Quale corpo nella fenomenologia? Il corpo come schema corporeo; funzione cinestetica; corpo intenzionale disincarnato.
23.  La sensorialità come il “rimosso” della fenomenologia. Il riflettere sul sentire. Fenomenologia hyletica e fenomenologia intenzionale. La cosa come fantasma, come superficie corporea sensibilmente qualificata.
24.  Il sentire in Merleau Ponty 

Quinta settimana. Dal corpo proprio alla carne

25. Anti-oggettivismo e negazione della trascendenza assoluta. Superamento della riduzione fenomenologica. Irriducibilità dello sguardo e anti-trascendentalismo. Il visibile e l’invisibile.
26. I problemi della riflessione fenomenologica. Andare alle cose stesse. Atteggiamento riflessivo e atteggiamento naturale. La temporalità fenomenologica come sistema di irraggiamento di rinvii.
27. Chi siamo noi? La natura ontologica della carne. Io posso (Cartesio, Husserl) e Io non posso (Merleau Ponty).
28. Il chiasma. Il corpo senziente. Il tatto e la vista. Qualia e plena.
29. L’esperienza irriflessa del mondo. Fantasma della cosa/cosa in carne ed ossa; ispezione del pensiero/apertura al mondo; visione irriflessa/ordine del senso; appartenenza al mondo/sorvolo sul mondo; interiorità pura/essere al mondo; riflessione/superriflessione.
30. Il compito della filosofia. 

 
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