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Roberta Lanfredini - Didattica 2006/2007

 INTRODUZIONE ALLA FILOSOFIA TEORETICA (propedeutico)

  • Che cosa significa conoscere? Credenza, verità, giustificazione
  • Conoscere che, conoscere di, conoscere come
  • “Buone ragioni”: fondazionalismo e anti-fondazionalismo
  • Fondazionalismo empiristico, razionalistico e “misto”
  • Fondazionalismo e scetticismo: due facce della stessa medaglia
  • Scetticismo e dogmatismo: credenza nella trascendenza e esperienze campione. Scetticismo massimalista e scetticismo anti-fondazionalista
  • L’operatore di dubitabilità cartesiano. L’esercizio della volontà
  • Il dubbio scettico: la cosa materiale sensibile
  • L’inganno dei sensi (natura della cosa) e ipotesi del sogno integrale (esistenza della cosa)
  • La conoscenza come immagine. Immagine e immaginazione
  • Sensibilità, immaginazione, intelletto; proprietà sensibili, proprietà disposizionali e proprietà intellettive
  • Proprietà primarie  e proprietà secondarie: la cosa materiale matematizzata
  • Il genio maligno. L’esperimento mentale dei “cervelli in una vasca” (H. Putnam)
  • Il fondamento: indubitabilità psicologica e indubitabilità normativa. L’ego cogito
  • I confini dell’ego e i confini del fondamento
  • Il metodo descrittivo di Hume. Il fondamento empirico
  • La costituzione della mente: percezioni, impressioni e idee. Impressioni di sensazione e impressioni di riflessione
  • Riduzionismo e naturalismo: la concezione atomistica della conoscenza
  • Relazione fra impressioni semplici e idee semplici: la similarità
  • Relazione fra impressioni complesse e idee complesse: memoria e immaginazione. I confini della pensabilità
  • Metodo statico e metodo dinamico: struttura e genesi della conoscenza
  • Applicazioni: sostanza e accidente; idea generale;  realtà del mondo esterno. Esistenza continuata dei corpi e esistenza indipendente dei corpi
  • Berkeley: l’immaterialismo. Lo sgretolamento della conoscenza come immagine. La nozione di idea.
  • Insensatezza della indipendenza della realtà esterna. La filosofia come analisi della pura immanenza. L’idea come entità ontologicamente ambigua
  • Sintesi/immaginazione; costituzione/ immagine
  • Dal fenomeno al vissuto: dubbio scettico e riduzione fenomenologica
  • Atteggiamento naturale e atteggiamento filosofico. Riduzione noetica e riduzione noematica. L’intenzionalità
  • Esistenza e epoché fenomenologica. Immanenza e trascendenza; trascendenza assoluta e trascendenza fenomenologica
  • Estensione della nozione di evidenza: evidenze immanenti (adeguate) e evidenze trascendenti (inadeguate)
  • Coscienza come “spazio” e coscienza come “funzione”. La sintesi delle apparenze e la cosa fenomenologica

     

    INTRODUZIONE ALLA FENOMENOLOGIA DI EDMUND HUSSERL  

    Parte I: Il metodo  

  • La nozione di fenomeno: generalità e complessità
  • Metodo descrittivo e metodo esplicativo
  • Evidenza e purezza
  • Dubbio scettico e sospensione fenomenologica. La tecnica della riduzione
  • Atteggiamento naturale (dogmatico) e atteggiamento fenomenologico (critico)
  • Critica della conoscenza: l’enigma della trascendenza e il come conosciamo
  • L’inizio fenomenologico
  • L’immanenza: assoluta priorità e necessità; assoluta evidenza e certezza
  • Trascendenza metafisica e trascendenza fenomenologica.  Esistenza e realtà
  • La riflessione
  • L’epoché

    Parte II: La teoria della conoscenza

  • La struttura dell’immanenza: la coscienza
  • Il vissuto e il flusso dei vissuti. La temporalità
  • Adeguatezza e inadeguatezza
  • Attualità e inattualità: la nozione di orizzonte
  • L’intenzionalità
  • Vissuti intenzionali e vissuti non intenzionali. Sensazione e percezione. Atti fondanti e atti fondati
  • Il contenuto intenzionale
  • La noesi: qualità d’atto e materia d’atto, modi di datità, senso, contenuto iletico
  • L’essenza intenzionale. Atti intuitivi e atti vuoti.
  • Il noema e la struttura della trascendenza:  l’oggetto nel come dei suoi modi di datità, l’oggetto nel come delle sue determinazioni
  • L’oggetto fenomenologico: la X determinabile, la sintesi unificatrice delle apparenze
  • Il problema dell’Io: argomenti a favore dell’Io puro come residuo fenomenologico

    Parte III: L’ontologia

  • Realtà e irrealtà; dato di fatto e essenza
  • Scienze empiriche e scienza eidetiche
  • La riduzione eidetica: dato di fatto e essenza. Individualità, contingenza, casualità, fatticità/essenza, necessità, legalità eidetica
  • L’ontologia materiale o regionale: singolarità eidetica, specie, genere. L’ontologia formale: il «puro qualcosa»
  • La legalità eidetica: inclusione e fondazione. Generalizzazione e particolarizzazione; formalizzazione e saturazione. Astratto, concreto, individuo.  Parti indipendenti e non-indipendenti
  • Scienze astratte (ideali) e morfologiche (essenziali).
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