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Legge 133/2008

Documento di informazione e protesta sulla L. 133/08

La ricerca e l’Università italiane sono da sempre notevolmente sottofinanziate: l’Italia con lo 0.9% è ultima tra i paesi OCSE come percentuale di PIL speso per la formazione terziaria. Eppure, la legge 133 del 6 agosto 2008 (leggi), integrata dal DL n. 180 deliberato nel Consiglio dei Ministri del 6/11/08 (leggi), , quest'ultimo convertito in legge l'8 gennaio 2009, invece di aumentare il sostegno ad una moderna Università pubblica, prevede che:

  • il finanziamento pubblico venga ridotto di circa un miliardo e mezzo di euro in cinque anni (art. 66, comma 13 L. 133/08),
  • nei prossimi anni possa essere assunto personale solo per una spesa pari al 50% di quella risparmiata con i pensionamenti (art. 66, commi 5 e 7 L. 133/08), con il blocco totale delle assunzioni per gli Atenei che, come quello fiorentino, abbiano avuto un eccesso di spesa per il personale (art. 1, commi 1-3 DL 180/08),
  • le Università possano deliberare la loro trasformazione in fondazioni private, alle quali vengono ceduti tutti i beni (mobili ed immobili) degli atenei.

E’ evidente che questi provvedimenti non risolveranno nessuno dei problemi delle Università, mai seriamente affrontati dalla classe politica. In compenso, assesteranno un colpo mortale a coloro che riescono (nonostante tutto) a fare ricerca di alto livello scientifico e a fornire agli studenti una preparazione all’altezza dei migliori atenei internazionali. Infatti:

  • solo pochissimi giovani potranno entrare nel mondo della docenza e della ricerca, con ulteriore aggravamento della precarietà;
  • professori, ricercatori, tecnici e amministrativi diminuiranno di numero e la loro età media aumenterà. Sarà quindi impossibile mantenere gli attuali livelli della ricerca e dei servizi e si dovranno ridurre i corsi di alta specializzazione e di dottorato nonché i laboratori, con conseguenze a medio termine gravissime per l’innovazione e la crescita del sistema-paese;
  • l’accentuata privatizzazione (tramite un provvedimento senza precedenti nel mondo) comporterà sempre più forti condizionamenti sia della didattica che della ricerca e naturalmente determinerà un forte aumento delle tasse universitarie che non si prevede sia compensato da un adeguato sistema di borse di studio.

Per questi motivi il Dipartimento di Filosofia di Firenze ha deciso di modificare l’apertura del proprio sito con una pagina di informazione e protesta, invitando a prendere atto - aprendo le altre pagine del sito - del volume di ricerca scientifica di qualità, di rapporti internazionali, di didattica e d'interazione con altre istituzioni e la società civile che i membri di questo Dipartimento producono.

Il Dipartimento chiede che i finanziamenti pubblici e i posti di ruolo o a contratto vengano sempre più allocati tenendo conto dei meriti scientifici e didattici di docenti e istituti risultanti da una rigorosa e perspicua valutazione indipendente (un possibile modello della quale, la valutazione compiuta nell'ambito dell'Organizzazione per la Cooperazione Economica e lo Sviluppo - OECD - della quale fa parte l'italia: leggi), ed è interessato a discutere incisive proposte di riforma universitaria. Ritiene però che, alla vigilia di una svolta nelle politiche universitarie, nemmeno gli errori che, compiuti dai precedenti governi e dagli stessi Atenei, hanno condotto alle presenti disfunzionalità del sistema universitario giustifichino alcun taglio nei finanziamenti all'università e alla ricerca. Lungi dal "punire" i responsabili di quegli errori ed omissioni, i massicci tagli previsti possono solo peggiorare ulteriormente la posizione del nostro sistema-paese nella competizione internazionale e compromettere iniquamente il futuro degli studenti e dei giovani ricercatori "capaci e meritevoli" (art. 34 della Costituzione).

Documenti informativi:

  • "Come si affossa l'università pubblica e di massa", articolo di Pietro Greco, L'Unità, 20 luglio 2009, .pdf
  • Alcuni articoli sul tema apparsi sulla rivista internazionale "Nature" (formato .pdf): articolo 1 - articolo 2
  • Il rapporto 2008 dell'Organizzazione per la Cooperazione Economica e lo Sviluppo - OECD - della quale fa parte l'italia, sulla valutazione comparata dei diversi sistemi educativi dei paesi membri: leggi
  • "Il dossier dei professori: non siamo peggio degli altri", Corriere della Sera del 29 novembre 2008: leggi
  • "Nature conferma: i ricercatori italiani non sono fannulloni", Pietro Greco su Unita'.it del 29 novembre 2008: leggi
  • "Il paese senza futuro" articolo di Pietro Greco apparso su l'Unità - Leggi
  • Osservatorio sulla ricerca: ampia documentazione - Leggi
  • Un puntatore on-line sulla protesta - Guarda
  • Petizione on-line al Rettore dell'Università di Firenze: guarda.
  • Il sito del MIUR...e il suo gemello.
  • 24 ore di lezione no stop all'Ulisse Dini (dip.to di mat.) di Firenze (.pdf): leggi
  • Presentazione dello sciopero del 14/11/08 della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL: leggi
  • Comunicato stampa della Conferenza Nazionale Presidi delle Facoltà di Scienze: leggi
  • La protesta all'estero: Parigi; Monaco

Università ed efficienza:

  • Un documento della Crui sulla ricerca: leggi
  • Contributi apparsi sulla rivista "Nature": del 2004 - leggi, e del 2008 - leggi
  • I concorsi (di Carlo Rizzuto) su "Analysis" n. 1/2006: leggi
  • I corsi con un solo studente iscritto? Solo un errore di aggiornamento del database del Ministero: l'articolo originario con la notizia (citata anche dal Ministro Gelmini) di S. Rizzo e G.A. Stella - leggi; la puntata della trasmissione "Matrix" di E. Mentana che svela il mistero - la puntata; il passaggio chiave

 

 

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